I rilievi del traffico rappresentano la base fondamentale per qualsiasi tipo di analisi viabilistica; il livello di servizio (indice prestazionale che indica la qualità del funzionamento degli elementi viari) degli archi stradali e delle intersezioni è infatti funzione sia della loro geometria sia del traffico che li interessa.
Esistono varie metodologie di rilievo che possono essere raggruppate in:
Rilievi automatici:
Vengono eseguiti con strumentazioni radar o ad induzione magnetica posizionate a lato carreggiata o sulla sede stradale e monitorano il passaggio dei veicoli registrando orario, velocità e lunghezza dei mezzi in transito. Possono monitorare il traffico per un lungo periodo di tempo (anche fino a 1 mese).
Rilievi manuali:
Eseguiti da rilevatori fisici in tempo reale o mediante la visione di un filmato registrato da telecamera sono l'unica metodologia che consente di quantificare con precisione l'entità delle singole manovre effettuate ad un'intersezione. Dato il grande onere di lavoro che comportano sono solitamente utilizzati per rilevare i flussi di traffico nelle ore di punta
Rilievi delle targhe:
Questo tipo di rilievo si basa sulla codifica delle targhe dei veicoli che transitano in varie sezioni di studio. Comparando i dati rilevati in differenti sezioni è possibile stimare il flusso veicolare che si muove lungo determinati itinerari e il tempo di percorrenza degli stessi.