Questo tipo di regolamentazione semaforica è caratterizzato dalla capacità di modificare in tempo reale il proprio funzionamento (o più precisamente il proprio diagramma di fasatura) in virtù delle condizioni del flusso stradale rilevate.
Ciò è possibile grazie all'utilizzo di sensori (spire a induzione magnetica) posizionati al di sotto del manto stradale che registrano continuamente il transito dei veicoli trasmettendo le informazioni al centralino semaforico per la predisposizione delle modifiche.
Esistono due tipi di attuazione che possono anche essere combinati insieme:
Attuazione con spire di micro
In questo caso i sensori sono posti in prossimità delle linee di arresto e sono in grado di capire (relativamente alle corsie dove sono posizionati) se durante la fase di verde non ci sono più veicoli in attesa di attraversare l'intersezione. Al verificarsi di questa condizione tagliano il tempo di verde e consentono l'immediato passaggio alla fase semaforica successiva riducendo il tempo di ciclo totale e aumentando la capacità di smaltimento dell'intersezione..
Attuazione con spire di macro
In questo caso i sensori sono posizionati alcune centinaia di metri a monte degli approcci dell'intersezione e sono collegati alla centralina semaforica la quale, sulla base dei volumi di traffico rilevati negli ultimi 5-10 min, predispone un piano semaforico adatto alla situazione del traffico monitorata e prevede eventuali inserimenti o soppressioni di fasi.