Previsto dall'articolo 36 del Codice della Strada per tutti i comuni al di sopra dei 30.000 abitanti e per quelli che presentano un'elevata affluenza durante la stagione turistica rappresenta lo strumento tecnico-amministrativo di breve periodo (orizzonte temporale biennale) atto a:
Il Piano Urbano del Traffico deve tenere conto di almeno quattro categorie principali di traffico individuate nei pedoni, nei mezzi motorizzati di trasporto collettivo, nei mezzi motorizzati di trasporto privato e nella sosta veicolare.
Il Piano urbano del traffico che deve essere aggiornato ogni due anni è strutturato su tre livelli di dettaglio (Piano generale del traffico urbano, piani particolareggiati, piani esecutivi) e prevede l'istituzione all'interno dei Comuni dell' Ufficio Traffico.